Tutto su Rina Bussone, intervistata a Belve Crime: il passato in ambienti della mala romana e la relazione con Raul Esteban Calderon.
Rina Bussone è nota per il suo coinvolgimento con il mondo della criminalità romana, in seguito è stata testimone di giustizia nel processo per il delitto di Fabrizio Piscitelli, in quanto ex compagna di Raul Esteban Calderon, l’argentino condannato per l’omicidio di Diabolik. Scopriamo di più sul suo conto.
Chi è Rina Bussone: biografia e curriculum da rapinatrice seriale
Nata a Roma il 9 settembre 1974, sotto il segno della Vergine, di Rina Bussone si conoscono pochi dettagli biografici: è romana, ha una sorella maggiore di nome Tiziana. La sua vita è stata segnata da un contatto diretto con ambienti difficili: la mala della Capitale.
Questo ha determinato una certa visibilità mediatica, che è iniziata per via di guai giudiziari. Rina Bussone ha un curriculum di rapinatrice seriale a mano armata, con diversi precedenti penali. È una delle poche donne operative in prima linea in questo tipo di reati nella mala romana. Uno degli episodi più noti è la rapina alla gioielleria Mangiucca in zona Casilina (Roma) nel 2019: insieme a due complici, ha rubato gioielli e sottratto una pistola 9×21 al titolare.
Il suo coinvolgimento in questo episodio, si deve inoltre al fatto che abbia nascosto le armi (la sua 7.65 e quella rubata) in un vaso sul pianerottolo e poi in giardino. Questo episodio è diventato centrale nel processo Diabolik, perché una delle pistole sarebbe stata usata nell’omicidio.
È stata arrestata per questa e altre rapine e ha riportato condanne definitive. Dopo l’arresto del 2019, ha iniziato un percorso di collaborazione con la giustizia, entrando in un programma di protezione. In seguito, è stata sottoposta a misure come i domiciliari in alcuni periodi, vivendo sotto protezione.
La vita privata di Rina Bussone: la relazione con Raul Esteban Calderon
La sua relazione più nota e rilevante è quella con Raul Esteban Calderon (vero nome Gustavo Alejandro Musumeci), l’uomo condannato all’ergastolo come esecutore materiale dell’omicidio di Diabolik, capo degli Irriducibili della Lazio, ucciso il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti a Roma. Un omicidio per il quale Calderon ha ricevuto una condanna all’ergastolo nel marzo 2025.
Dopo la fine della relazione e l’avvio delle indagini, la Bussone ha deciso di collaborare con la giustizia, diventando la testimone chiave del processo: ha raccontato in aula, in videocollegamento protetto, che Calderon le aveva confessato l’omicidio, fornendo dettagli importanti.
Rina Bussone e Raul Esteban Calderon hanno avuto una relazione burrascosa ed una figlia, nata il 2 marzo 2016 (sotto il segno dei Pesci). Calderon era presente e descritto come padre affettuoso, soprattutto quando Rina era detenuta. Quando la coppia si è separata, la rottura è risultata complicata. Una relazione definita burrascosa e violenta da Rina, a causa di litigi frequenti, minacce, gelosie. Rina ha raccontato di averlo chiamato “assassino” durante i litigi e di aver scoperto solo in seguito i suoi segreti (tra cui il vero nome Gustavo). Nonostante tutto, hanno avuto momenti di intimità anche durante periodi di crisi.
Dopo l’inizio delle indagini, Rina ha deciso di collaborare, fornendo numerosi dettagli su armi, pagamenti e mandanti (coinvolgimento di Leandro Bennato). La sua testimonianza è risultata fondamentale per la condanna di Calderon, sebbene la difesa abbia tentato di screditarla, ma i giudici l’hanno ritenuta attendibile su diversi punti.
La sorella Tiziana ha testimoniato descrivendo rapporti tesi con Rina a causa del suo stile di vita criminale, ma anche confermando aspetti della relazione con Calderon.
Curiosità su Rina Bussone
– Rina Bussone chiamava le sue pistole “le mie bambine”: una 7.65 personale e una 9×21 rubata durante la rapina alla gioielleria Mangiucca nel 2019.
– La donna ha avuto un rapporto molto teso con la sorella maggiore e non solo, anche con la madre che si è presa cura della nipote. La rottura familiare ha assunto connotati netti a causa del suo passato. Tiziana ha preso le distanze dal suo stile di vita criminale, definendola in aula “ex sorella” o “la signora Bussone”, per sottolineare la rottura. Il suo arresto del 2019 per la rapina in gioielleria ha ulteriormente deteriorato il rapporto delle due sorelle.
– La Bussone ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia, ottenendo protezione. Inoltre ha condiviso la sua testimonianza, partecipando come ospite nella prima puntata del secondo ciclo di “Belve Crime” (Rai 2, 5 maggio 2026).
– Rina Bussone ha partecipato a diverse rapine (tra cui gioiellerie), entrando in contatto diretto con gli ambienti della mala romana. Francesca Fagnani ha approfondito questa ed altre storie di criminalità romana nel suo libro “Mala. Roma criminale”, poi aggiornato, in cui ha condotto un’inchiesta approfondita sul lato oscuro della Capitale.